itinerario ambientale

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Al Monte Mancuso ed ai recinti faunistici
Da Gizzeria prendere la strada per Nocera Terinese. A circa 3,3 km dalle ultime case di Gizzeria, piegare a destra in direzione di Monte Mancuso. Dopo circa 7 km si giunge ad un quadrivio. Lasciare l’auto. Ci si incammina lungo la stradella a fondo naturale che viene di fronte, procedendo nella faggeta. Dopo un tratto in una abetina, si raggiunge un altro quadrivio (nei pressi vi è una zona pic-nic). Piegare a destra. Poco dopo, ci si trova di fronte a due possibilità: proseguendo dritti si raggiungeranno in breve i recinti faunistici dei Caprioli, dei Dani, e dei Mulfoni (si può girare cautamente attorno alla recinzione cercando di scorgere gli animali); piegando a destra, lungo la rampa, si raggiunge la vetta del Monte Mancuso. Tempi di percorrenza solo andata: un’ora. Escursione semplice, adatta alla mountain-bike ed al cavallo.

Dalla strada per Monte Reventino a Monte Faggio
Da Lamezia Terme prendere la strada per Decollatura. A circa 20 km dalle ultime case di Lamezia, si incontra il quadrivio del passo di Acquabona. Piegare a sinistra verso la vetta del Monte Reventino. A circa 3,1 km dal bivio, poco dopo un belvedere, a sinistra dell’imbocco di una stradella a fondo naturale con un cancello. Lasciare l’auto. Si imbocca la stradella tra pini e abeti, si passa accanto ad un piccolo casotto. La stradella si trasforma in uno stretto sentierino a mezza costa, con magnifici scorci panoramici. Si interseca una stradella, la si oltrepassa e si continua lungo il sentierino. Si raggiunge la faccia disboscata del metanodotto. Si scende sulla sottostante stradella e la si imbocca verso sinistra (girando a destra
si risalirebbe sino alla cima del Reventino). Al bivio proseguire diritti. Al bivio successivo, lasciare la stradella, piegare lievemente verso sinistra e percorrere la pendice tra felci e ginestre sino alla cima di Monte Faggio, sgombra e con una colonnina in calcestruzzo. Tempi di percorrenza solo andata: un’ ora e mezza. Escursione semplice.

Da Tomaini a Pietra di Fota
Per l’avvicinamento in auto come per l’escursione numero 2 fino al passo di Acquabona. Proseguire oltre sino a Tomaini (frazione di Decollatutra). Lasciare l’auto. Imboccare la stradella lastricata che dalla curva presso le ultime case della frazione sale verso sinistra. Si supera un serbatoio idrico e si entra nel bosco di castagni. Al bivio prendere la sinistra. Al successivo andare dritti. Dopo alcuni tornanti si passa accanto ad una bella castagnata (casetta tipica dove si trattavano le castagne). Altri tornanti e si raggiunge un quadrivio. Sulla sinistra, nel bosco vi è Pietra di Fota. Dal lato di provenienza è facile salire sulla cima (non mancare di effettuare il periplo della rupe alla base). Tempo di percorrenza solo andata:
un’ora e mezza. Escursione semplice, adatta alla mountain-bike ed al cavallo.

Alla Faggeta di Condr ò (o Contr ò)
Da Serrastretta prendere la strada per Lamezia terme. A circa 3,7 km dalle ultime case del paese vi è un quadrivio con un ristorante sulla destra. Lasciare l’auto. Si imbocca la strada asfaltata sulla destra che penetra nella faggeta. Vi è un primo bivio: scendendo a sinistra si raggiunge in breve una grande area pic-nic, dalla quale partono diversi itinerari segnalati; proseguendo dritti, finito l’asfalto, la strada attraversa la parte alta della faggeta, anche qui con diverse possibilità di itinerari segnalati. Tempi di percorrenza: diversi a seconda degli itinerari. Escursioni semplici, parzialmente adatte alla mountain-bike ed al cavallo.

A Monte Tiriolo
Da Tiriolo prende la strada per San Pietro Apostolo. A circa 1,8 km dalla piazza di Tiriolo, sulla destra si stacca una stradella a fondo naturale. Lasciare l’auto. Si imbocca la stradella. Al bivio, proseguire dritti. Si giunge così ad una selletta dove la stradella curva a sinistra. Deviare a destra lungo la stradina che si stacca dal lato esterno della curva e seguire i segnavia a bande bianche e rosse. Si risale diagonalmente sino al crinale e poi si percorre quest’ultimo verso sinistra sino ai ruderi ed alle antenne delle cime. Tempi di percorrenza solo andata:
un’ora. Escursione di media difficoltà. Le gole del Fiume Corace Da Gimigliano prendere la strada per Tiriolo. Pochi metri dopo il ponte sul Corace, piegare a destra lungo una stradina
asfaltata. A circa 1 km dall’imbocca sulla destra si stacca una strada a fondo naturale. Lasciare l’auto. Si scende lungo la strada sino al ponte sul Corace che porta alla chiesa semidiruta della Madonna delle Grazie. Prima del ponte piegare a sinistra lungo il sentierino che scende verso il greto del fiume. Si cammina quasi sempre nell’acqua aggirando le pozze ed i piccoli salti d’acqua (occorre bagnarsi o dotarsi di stivali di gomma). Dopo una serie di restringimenti ed anse si giunge ad uno stretto canyon con una grande pozza (detta “vullu di lu mpiernu”) ed una bellissima cascata alta circa 5 m. tempi di percorrenza solo andata: un’ora e mezza. Escursione difficile.

Joomlart